Radiologia Digitale

Radiologia Digitale

Con la diffusione ed il costante progresso dei computer, in termini di potenza di calcolo e di riduzione delle dimensioni (processo il cui inizio possiamo arbitrariamente fissare intorno agli inizi degli anni ‘70 del secolo scorso), si sono affermate delle tecnologie nelle quali era fondamentale l’apporto di queste macchine.

Nella Radiologia, la Tomografia Computerizzata è stata la prima tecnica basata sui calcoli di un computer e rappresentata da immagini cosiddette “digitali” perché costituite esclusivamente da numeri, a loro volta derivanti dalle informazioni di tipo binario (acceso/spento) su cui poggiano tutti i processi di calcolo degli elaboratori elettronici.

Intorno alla metà degli anni ‘80, la Fuji introduceva sul mercato una nuova tecnologia, la Radiografia Computerizzata (Computerized Radiography – CR), basata sui fosfori fotostimolabili (Photo Stimulable Phosphors – PSP), in grado di dare immagini radiografiche digitali. Nasceva così una nuova branca della Radiologia, la Radiologia Digitale e per questo, le tecniche tradizionali basate sul sistema pellicola-schemi di rinforzo (Radiografia) e sullo schermo+monitor analogico (Radioscopia) venivano da quel momento in poi comprese nella cosiddetta Radiologia Convenzionale o Tradizionale.

I vantaggi delle radiografie computerizzate 
I vantaggi che derivano dall’utilizzo della radiografia digitale sono molti, tra questi si ricordano soprattutto:
• la diagnosi immediata;
• il riutilizzo dei plate;
• il maggiore contrasto tra densità molto simili, la possibilità di analizzare tutti gli spessori contemporaneamente, utilizzo delle immagini in modo flessibile:
• ingrandimenti
• salvataggio delle informazioni
• misurazioni
• catalogazione
• rintracciabilità rapide
e molti altri aspetti positivi ancora.

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